Ciao, come va?
Qui tutto bene cerco di ambientarmi in questa nuova realtà, tanto diversa... Ci vuole tempo, pazienza e tanto amore.
Vi invio alcune fotografie! Scusate il ritardo ma qui tra mancanza di energia elettrica, mancanza di rete, mancanza di filo per scaricare le foto, mancanza di cd sul quale salvarle... le cose sono andate un po' per le lunghe.
Spero non sia troppo tardi e che ti arrivino sono 5:
- Una é una foto di gruppo con tutti i bambini del Progetto Esperança fatta uno dei primi giorni di scuola
- Una é con Anna Maria Panegalli
- Una é un particolare con alcune bambine
- Una é con alcuni Professori della Scuola Agricola
- Una é con una classe, l'ultimo anno della Scuola Agricola
 
Buona continuazione di Quaresima e un forte saluto a tutti.
Luisa   

 

 

Carissimi tutti,

sono Luisa Lorenzini e vi scrivo da Sucupira do Norte (Brasile).

 

Sto vivendo i primi giorni in terra brasiliana, in una realtà molto diversa dalla nostra.

Il viaggio è andato molto bene, sono partita da Milano Malpensa l’ 1 marzo alle 21.00 e sono arrivata a San Paolo il 2 marzo alle 5.00 ora locale (corrispondente alle 9.00 italiane). Dopo il primo controllo alla dogana e alla Polizia Federale sono ripartita, alle 11.15, per São Luís dove sono atterrata alle 14.45. All’aeroporto ho trovato Annamaria e Zuleica che con grande gioia mi hanno accolta e mi stanno accompagnando in questa nuova esperienza.  Siamo rimaste a São Luís mercoledì e giovedì per sbrigare le pratiche burocratiche del mio arrivo. Finalmente venerdì mattina siamo partite per Sucupira. Il viaggio è stato molto lungo, 550 Km, e stancante perché la strada pur essendo asfaltata è ricca di numerose e profonde buche e dossi altissimi. Verso le 20.00 siamo arrivate nella nuova casa.

Sucupira è un piccolo paese appartenente alla Diocesi di Balsas. Questo paese è considerato il più alto dello stato del Maranhão e per questo motivo ha un clima fresco che favorisce la produzione di uva. La situazione socio-economica è molto precaria. L’attività di base è l’agricoltura dalla quale parte della popolazione sopravvive in modo non adeguato  dipendendo molte volte dalla solidarietà di altri. Per riuscire ad affrontare questa situazione gli uomini si allontanarsi da casa per lunghi periodi e le donne raccolgono, spaccano e cucinano il cocco babaço dal quale estraggono olio che vendono per mantenere la famiglia.

 

In questi primi giorni ho conosciuto la comunità cristiana e il parroco, Padre Egon.

L’8 marzo abbiamo avuto la visita pastorale del vescovo Dom Enemesio e del vicario generale Padre Nadir che hanno pranzato nella nostra casa e con molta familiarità ci hanno incontrato e ascoltato.

In questi primi giorni mi sento un po’ disorientata, il fuso orario, il clima molto umido, le nuove abitudini, le tante novità, la forte povertà e la lontananza dall’Italia si fanno sentire ma penso che sia normale e che si tratti solo di prendere un nuovo ritmo.

Ho parlato con Anna Maria e Zuleica della quaresima missionaria e ho chiesto loro quale era una delle priorità che potevo presentarvi. I bisogni sono veramente molti, la povertà è grande e col cuore si vorrebbe dare una risposta e aiutare tutti..

Il 14 marzo inizierà la scuola sia nel Progetto Esperança sia nella Scuola Famiglia Agricola. Il Progetto Esperança nasce nel 1986 per prendersi cura dei bambini che rimangono in casa soli senza i genitori impegnati nel lavoro per il sostentamento della famiglia. Il progetto assiste 200 bambini dai 4 ai 12 anni garantendo loro un sostegno scolastico, un orientamento nei lavoro manuali, nell’agricoltura, floricultura e commercio. Le educatrici cercano di promuovere un’educazione completa che guarda allo sviluppo integrale della persona in una dimensione personale e sociale. Queste ricevono mensilmente dal Progetto R$ 400,00  (quattrocento reais), che non è molto per vivere. I ragazzi arrivano a scuola alle 7.30 fino alle 11.30 e poi riprendono dalle 13.00 alle 16.30. Oltre alle lezioni e alle varie attività manuali e ricreative viene dato, a metà mattina, un pasto e, nel pomeriggio,  una merenda per dare anche un sostegno alimentare.

Si vorrebbe continuare a dare giornalmente questo pasto vario e completo e non solo una merenda. Un piatto di riso, fagioli, carne e verdura costa circa € 2,00 per bambino.

Finora il Progetto è stato sostenuto dalla Provvidenza che pur nelle varie difficoltà non è mai mancata.

 

In questi giorni i brasiliani stanno vivendo il carnevale, è molto sentito non solo nelle città ma anche nelle zone rurali, è festa durante tutto il giorno e tutta la notte con musica, danze e tanta birra e cachaça.. e tutte le altre attività si fermano…

 

 

Oggi è il primo giorno di quaresima, inizia un tempo forte che ci prepara all’evento più importante per noi cristiani: la Pasqua. Sarà per me una quaresima speciale vissuta in una nuova comunità molto accogliente e gioiosa.

Chiedo al Signore di darmi la forza di affidarmi a Lui e di non farmi indebolire nelle difficoltà, perché queste diventano un cammino che ci conduce a Lui.

 

Le comunicazioni sono difficili in questa zona, sto cercando di capire come mantenere i contatti con voi.

 

Vi ricordo tutti con tanto affetto e un po’ di nostalgia.

Auguro a tutti una buona quaresima.

 

Un abbraccio forte

 

Luisa 

 

Allego due foto del Progetto Esperança scattate l’anno scorso.

 

Sucupira do Norte, 09 marzo 2011.